Avrei bisogno di...
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di un condizionatore.....
Anto'..... fa caldo!!!!!!!!!!!


without music, life would be a mistake
F. Nietzche
F. Nietzche

BigLebowski- Moderatore VIP

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Avrei bisogno di.... un finale
C'era una volta un albero che cresceva alto e robusto; era piantato in mezzo ad un campo quasi brullo;
pochi arbusti, qualche cespuglio e poi erba bassa qua e là.
Con la sua presenza dava ristoro a molte creature del campo, faceva ombra a decine di animaletti nelle giornate più calde e ne riparava altri nei giorni di pioggia e vento.
Chi passava da quelle parti provava una piacevole sensazione di conforto a guardarlo anche da lontano.
Nessuno però si chiedeva come stesse lui... come stesse quell'enorme albero piantato al centro di un campo brullo.
Bè... stava piuttosto male... si guardava intorno e, con il tempo, si era decisamente rotto i rami di stare fermo
in quel campo che, tutto sommato, si limitava a sfruttarne ombra e riparo, a rubarne qualche ramo secco, ma mai
a dare qualcosa in cambio.
L'albero era diventato così alto che dalla sua cima riusciva a vedere oltre l'orizzonte del campo...
vedeva lontano... fino al mare e oltre.
Per questo motivo il giorno che l'ennesimo scoiattolo lo infastidì rodendo il suo tronco, decise che era arrivato il momento
di fare ciò che gli altri alberi, suoi avi, mai avrebbero osato fare: andarsene!
Con questo progetto iniziò a dondolarsi contro il vento fino a fare emergere le sue radici dal suolo.
Mai provata quella sensazione... cavolo... si mostrava a tutti per ciò che era davvero... le radici nude al sole lo facevano sentire
esposto e manifesto a tutti come non mai.
Quel sentimento fatto di paura e curiosità lo bloccò per qualche tempo... restò lì indeciso sul da farsi.
Fu rivolgere lo sguardo al campo che gli fece tornare in fretta in mente il suo progetto.
Si guardava intorno e c'erano solo arbusti pieni di spine e un gatto che sfruttava il suo tronco per spulciare il suo manto.
Di nuovo la stessa storia... nessuno che gli portasse un po' d'acqua per ristorarlo della calura del sole o che sfoltisse le
sue chiome per lasciare meglio distribuire la linfa vitale...
solo tanti rompirami egoisti concentrati sui cavoli propri.
Non c'era più tempo da perdere... tagliare le radici... bisognava tagliare le radici!
Con movimenti decisi e secchi riusci ad indebolire i vincoli che lo ancoravano a quel campo brullo e, dopo molti tentativi, ecco divelta la prima radice.
Dopo quella il lavoro fu facile. Le radici, sempre più deboli perchè meno numerose, cedevano ad ogni movimento dell'albero.
Abbastanza presto si trovò libero da quei legami, pronto a muoversi vero l'orizzonte che aveva a lungo osservato, lontano da quel campo che ormai cominciava ad odiare.
Qui la storia del nostro albero si interrompe. Il narratore non conosce il prosieguo. Non ha fonti sufficienti per continuare
a narrarne la storia.
Provate voi ad immaginare cosa sarà successo a quel maestoso albero...
sarà andato verso l'agognato orizzonte a scoprire luoghi ignoti pieni di campi fertili o, privato delle
sue radici, sarà caduto giù da qualche parte, lungo lungo, con il culo per terra a fissare per un po' il cielo infinito?
pochi arbusti, qualche cespuglio e poi erba bassa qua e là.
Con la sua presenza dava ristoro a molte creature del campo, faceva ombra a decine di animaletti nelle giornate più calde e ne riparava altri nei giorni di pioggia e vento.
Chi passava da quelle parti provava una piacevole sensazione di conforto a guardarlo anche da lontano.
Nessuno però si chiedeva come stesse lui... come stesse quell'enorme albero piantato al centro di un campo brullo.
Bè... stava piuttosto male... si guardava intorno e, con il tempo, si era decisamente rotto i rami di stare fermo
in quel campo che, tutto sommato, si limitava a sfruttarne ombra e riparo, a rubarne qualche ramo secco, ma mai
a dare qualcosa in cambio.
L'albero era diventato così alto che dalla sua cima riusciva a vedere oltre l'orizzonte del campo...
vedeva lontano... fino al mare e oltre.
Per questo motivo il giorno che l'ennesimo scoiattolo lo infastidì rodendo il suo tronco, decise che era arrivato il momento
di fare ciò che gli altri alberi, suoi avi, mai avrebbero osato fare: andarsene!
Con questo progetto iniziò a dondolarsi contro il vento fino a fare emergere le sue radici dal suolo.
Mai provata quella sensazione... cavolo... si mostrava a tutti per ciò che era davvero... le radici nude al sole lo facevano sentire
esposto e manifesto a tutti come non mai.
Quel sentimento fatto di paura e curiosità lo bloccò per qualche tempo... restò lì indeciso sul da farsi.
Fu rivolgere lo sguardo al campo che gli fece tornare in fretta in mente il suo progetto.
Si guardava intorno e c'erano solo arbusti pieni di spine e un gatto che sfruttava il suo tronco per spulciare il suo manto.
Di nuovo la stessa storia... nessuno che gli portasse un po' d'acqua per ristorarlo della calura del sole o che sfoltisse le
sue chiome per lasciare meglio distribuire la linfa vitale...
solo tanti rompirami egoisti concentrati sui cavoli propri.
Non c'era più tempo da perdere... tagliare le radici... bisognava tagliare le radici!
Con movimenti decisi e secchi riusci ad indebolire i vincoli che lo ancoravano a quel campo brullo e, dopo molti tentativi, ecco divelta la prima radice.
Dopo quella il lavoro fu facile. Le radici, sempre più deboli perchè meno numerose, cedevano ad ogni movimento dell'albero.
Abbastanza presto si trovò libero da quei legami, pronto a muoversi vero l'orizzonte che aveva a lungo osservato, lontano da quel campo che ormai cominciava ad odiare.
Qui la storia del nostro albero si interrompe. Il narratore non conosce il prosieguo. Non ha fonti sufficienti per continuare
a narrarne la storia.
Provate voi ad immaginare cosa sarà successo a quel maestoso albero...
sarà andato verso l'agognato orizzonte a scoprire luoghi ignoti pieni di campi fertili o, privato delle
sue radici, sarà caduto giù da qualche parte, lungo lungo, con il culo per terra a fissare per un po' il cielo infinito?
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Proviamoci...
Appena fu totalmente spiantato…sradicato…sentì un grande vuoto e tanta tanta paura…”Come può fare un albero a muoversi? Io non l’ho mai fatto…nessun albero, forse, l’ha mai fatto” pensò. Cominciò a muoversi con passo incerto, tentennante, barcollante, che male quelle spine! Che dolore portarsi addosso quel peso! Non si era mai reso conto di essere così pesante…e cadde…con i rami per terra, con il tronco disteso sulla terra fredda…non si era mai reso conto di quanto fosse fredda quando si limitava a succhiarne il nutrimento con le radici.
Cadde…una volta, due volte, tre volte…non sapeva come fare… Pensò di arrendersi e morire, lì… fermo, immobile, e non vedeva l’ora che succedesse, purché quella sofferenza fisica e ancor più psicologica finisse…”Che accada il più presto possibile” pensò.
Mentre stava per morire, di sete e di angoscia…ecco che accadde qualcosa…
Passò di lì un boscaiolo con il figlioletto…avrà avuto sette/otto anni. Il padre era felice “Finalmente posso portare a casa un po’ di legna senza fatica, senza lavoro… Benedetta sia la provvidenza!”.
L’albero pensava rassegnato “Ecco, ancora una volta mi sfruttano! Come poteva finire un tipo come me?”
Ma il figlioletto (i bambini vedono sempre più dei grandi, perché arrivano facilmente al cuore vero e profondo delle cose) non volle assolutamente che il padre lo facesse a pezzettini…gli piaceva tanto quell’albero grande e possente. Allora disse al padre “Non tagliarlo, portiamolo nella nostra casa vicino al mare, piantiamolo nel nostro giardino, è così bello, è perfetto per giocare, arrampicarsi, salire sempre più su fino alla cima per vedere l’orizzonte quando il sole sorge o tramonta!”
Il padre disse: “Ma non vedi che è totalmente senza radici? Come farà a vivere? E’ già morto! E’ buono solo per farne della legna”.
Ma il figlio insisteva: “Io sono assolutamente sicuro che se lo curiamo con amore sopravviverà, prometto che me ne occuperò io: tu devi solo portarlo in giardino e piantarlo; ti prego”.
Il padre, che non era poi così burbero come sembrava, fu commosso dalla passione del figlioletto e non riuscì a dire di no. Caricò l’albero e lo portò in giardino per niente convinto e anzi preoccupato per la futura, inevitabile delusione del figlio.
Cosa pensava l’albero? “Ero convinto di morire e, invece, guarda, mi stanno portando proprio dove desidero, ma questo accade proprio ora che sto morendo, e non è giusto. Non ho più radici, come farò a sopravvivere?” . Era pentito di quel gesto affrettato, preoccupato, ma con una nuova speranza nel cuore.
Il ragazzo si occupò ogni giorno del “suo albero”, gli portava l’acqua, lo incoraggiava, gli infondeva fiducia, lo accarezzava, lo abbracciava, lo amava ogni giorno di più e… credeva in lui.
A poco a poco, l’albero si rese conto che qualcosa di meraviglioso stava accadendo sotto il terreno: stavano spuntando delle piccolissime, nuove radici e anche il ragazzo se ne rese conto, vedendolo diventare ogni giorno più verde e rigoglioso.
L’albero era felice:si trovava dove desiderava essere e c’era chi si prendeva cura di lui, finalmente…
Ma il vero miracolo accadde all’inizio della primavera seguente: un giorno il ragazzo si rese conto che l’albero stava coprendosi di piccoli fiori. L’albero stesso non credeva ai suoi occhi: non gli era mai accaduta una cosa simile. Cosa stava succedendo?
Arrivò l’estate e i fiori si trasformarono in frutti maturi e succosi…E l’albero era stupefatto…
L’albero rifletté con se stesso e capì cosa stava succedendo: ora sì che stava dando la parte migliore di sé, non erano gli altri che si prendevano con prepotenza l’ombra, il riparo o quello che poteva offrire passivamente con la sua sola presenza…Ora era lui a voler dare… a voler regalare la parte migliore di sé, perché circondato da gente che dava, dava, senza volere nulla in cambio, solo che lui vivesse e che fosse felice.
Il figlioletto, felice, continuava a ripetere ”Ne ero convinto! Lo sapevo, lo sapevo!”
E anche il padre dovette ricredersi… “Nulla è impossibile… che soddisfazione aiutare chi ha bisogno di sostegno, anche quando non è più in grado di chiedere aiuto. La speranza e l’amore a volte fanno miracoli”.
E l’albero? Cosa pensava? “Forse dovevo proprio cadere per terra per rinascere a nuova vita… Nessuno è mai tanto solo da non trovare accanto a sé una mano che lo aiuti a risollevarsi”.

Cadde…una volta, due volte, tre volte…non sapeva come fare… Pensò di arrendersi e morire, lì… fermo, immobile, e non vedeva l’ora che succedesse, purché quella sofferenza fisica e ancor più psicologica finisse…”Che accada il più presto possibile” pensò.
Mentre stava per morire, di sete e di angoscia…ecco che accadde qualcosa…
Passò di lì un boscaiolo con il figlioletto…avrà avuto sette/otto anni. Il padre era felice “Finalmente posso portare a casa un po’ di legna senza fatica, senza lavoro… Benedetta sia la provvidenza!”.
L’albero pensava rassegnato “Ecco, ancora una volta mi sfruttano! Come poteva finire un tipo come me?”
Ma il figlioletto (i bambini vedono sempre più dei grandi, perché arrivano facilmente al cuore vero e profondo delle cose) non volle assolutamente che il padre lo facesse a pezzettini…gli piaceva tanto quell’albero grande e possente. Allora disse al padre “Non tagliarlo, portiamolo nella nostra casa vicino al mare, piantiamolo nel nostro giardino, è così bello, è perfetto per giocare, arrampicarsi, salire sempre più su fino alla cima per vedere l’orizzonte quando il sole sorge o tramonta!”
Il padre disse: “Ma non vedi che è totalmente senza radici? Come farà a vivere? E’ già morto! E’ buono solo per farne della legna”.
Ma il figlio insisteva: “Io sono assolutamente sicuro che se lo curiamo con amore sopravviverà, prometto che me ne occuperò io: tu devi solo portarlo in giardino e piantarlo; ti prego”.
Il padre, che non era poi così burbero come sembrava, fu commosso dalla passione del figlioletto e non riuscì a dire di no. Caricò l’albero e lo portò in giardino per niente convinto e anzi preoccupato per la futura, inevitabile delusione del figlio.
Cosa pensava l’albero? “Ero convinto di morire e, invece, guarda, mi stanno portando proprio dove desidero, ma questo accade proprio ora che sto morendo, e non è giusto. Non ho più radici, come farò a sopravvivere?” . Era pentito di quel gesto affrettato, preoccupato, ma con una nuova speranza nel cuore.
Il ragazzo si occupò ogni giorno del “suo albero”, gli portava l’acqua, lo incoraggiava, gli infondeva fiducia, lo accarezzava, lo abbracciava, lo amava ogni giorno di più e… credeva in lui.
A poco a poco, l’albero si rese conto che qualcosa di meraviglioso stava accadendo sotto il terreno: stavano spuntando delle piccolissime, nuove radici e anche il ragazzo se ne rese conto, vedendolo diventare ogni giorno più verde e rigoglioso.
L’albero era felice:si trovava dove desiderava essere e c’era chi si prendeva cura di lui, finalmente…
Ma il vero miracolo accadde all’inizio della primavera seguente: un giorno il ragazzo si rese conto che l’albero stava coprendosi di piccoli fiori. L’albero stesso non credeva ai suoi occhi: non gli era mai accaduta una cosa simile. Cosa stava succedendo?
Arrivò l’estate e i fiori si trasformarono in frutti maturi e succosi…E l’albero era stupefatto…
L’albero rifletté con se stesso e capì cosa stava succedendo: ora sì che stava dando la parte migliore di sé, non erano gli altri che si prendevano con prepotenza l’ombra, il riparo o quello che poteva offrire passivamente con la sua sola presenza…Ora era lui a voler dare… a voler regalare la parte migliore di sé, perché circondato da gente che dava, dava, senza volere nulla in cambio, solo che lui vivesse e che fosse felice.
Il figlioletto, felice, continuava a ripetere ”Ne ero convinto! Lo sapevo, lo sapevo!”
E anche il padre dovette ricredersi… “Nulla è impossibile… che soddisfazione aiutare chi ha bisogno di sostegno, anche quando non è più in grado di chiedere aiuto. La speranza e l’amore a volte fanno miracoli”.
E l’albero? Cosa pensava? “Forse dovevo proprio cadere per terra per rinascere a nuova vita… Nessuno è mai tanto solo da non trovare accanto a sé una mano che lo aiuti a risollevarsi”.
Nulla succede per caso...

Fily- Assiduo frequentatore

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Re: Avrei bisogno di...
Big, anzi no, Fily....
Grandioso ... semplicemente grandioso
E fu così che vissero felici e contenti!

Grandioso ... semplicemente grandioso
E fu così che vissero felici e contenti!

Ridiamo credito alle istituzioni, ridiamo valore alle religioni, ridiamo fiducia all'autorità. Sì, ridiamo!
Re: Avrei bisogno di...
Bellissimo.... è commovente riuscire a scorgere dietro questa meravigliosa metafora l'indole e l'anima di ognuno di voi... per quel poco che l'ho conosciuta...
vi avrei riconosciuti anche se non avessi letto i vostri nick...

vi avrei riconosciuti anche se non avessi letto i vostri nick...
Gli uomini passano, le idee restano...
Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.
(GIOVANNI FALCONE)
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Flo'80- Anziano

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Umore : ...cambierà tra un minuto...
solo di parlare
...e di parlare con voi... perchè siete lontani da dove mi trovo adesso e perchè siete latori del giusto stato d'animo... dell'opportuno distacco... di comuni progetti...
Mi sento lacerato...
qua ho dovuto prendere decisioni che mi hanno lasciato amareggiato...
mi hanno obbligato a fare il gioco della torre (chi butti giù...)
mi hanno obbligato a rispondere ad una sadica domanda del tenore di: "vuoi più bene a mamma o a papà?"
ho deluso delle persone... ma era fatalmente necessario...
ho fatto male a persone alle quali voglio bene... ed era inevitabile
...
e io che volevo solo godermi la mia abilitazione...
che brutto crescere!
Mi sento lacerato...
qua ho dovuto prendere decisioni che mi hanno lasciato amareggiato...
mi hanno obbligato a fare il gioco della torre (chi butti giù...)
mi hanno obbligato a rispondere ad una sadica domanda del tenore di: "vuoi più bene a mamma o a papà?"
ho deluso delle persone... ma era fatalmente necessario...
ho fatto male a persone alle quali voglio bene... ed era inevitabile
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Re: Avrei bisogno di...
[b]A quanto pare, per un motivo o per un altro, molti di noi non hanno goduto di quello spensierato sentimento di gioia e leggerezza che ci aspettavamo di provare una volta giunti ad un traguardo così importante e così sudato...
Vi leggo e ritrovo la mia stessa malinconia, il mio stesso spaesamento... e mi sembra di vedere i vostri volti e le vostre espressioni che sembrano dire "... E ora?"...
E ora... ora inizia un'altra avventura...un'avventura che non ci vedrà più tutti insieme un po' per forza e un po' per "amore", ma che sarà pur sempre comune... perchè questa è la vita che abbiamo scelto di fare, chi con convinzione, chi meno, e per la quale ci siamo trovati a condividere questo percorso bello e faticoso...
Big... le scelte sono sempre dolorose... per il semplice fatto che sono appunto scelte... atti volontari di separazione tra ciò che vogliamo tenere e ciò che vogliamo lasciare... e per quanto possa sembrare ingiusto essere costretti alla lacerazione, è proprio in questi momenti che diventiamo autentici padroni della nostra vita... con dolore ma anche con l'orgoglio di chi sa crescere tenendo sempre in caldo un cantuccio in cui il nostro "fanciullino" possa ripararsi...
... Noi ci siamo...
[/b]
Vi leggo e ritrovo la mia stessa malinconia, il mio stesso spaesamento... e mi sembra di vedere i vostri volti e le vostre espressioni che sembrano dire "... E ora?"...
E ora... ora inizia un'altra avventura...un'avventura che non ci vedrà più tutti insieme un po' per forza e un po' per "amore", ma che sarà pur sempre comune... perchè questa è la vita che abbiamo scelto di fare, chi con convinzione, chi meno, e per la quale ci siamo trovati a condividere questo percorso bello e faticoso...
Big... le scelte sono sempre dolorose... per il semplice fatto che sono appunto scelte... atti volontari di separazione tra ciò che vogliamo tenere e ciò che vogliamo lasciare... e per quanto possa sembrare ingiusto essere costretti alla lacerazione, è proprio in questi momenti che diventiamo autentici padroni della nostra vita... con dolore ma anche con l'orgoglio di chi sa crescere tenendo sempre in caldo un cantuccio in cui il nostro "fanciullino" possa ripararsi...
... Noi ci siamo...
Gli uomini passano, le idee restano...
Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.
(GIOVANNI FALCONE)
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Flo'80- Anziano

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Umore : ...cambierà tra un minuto...
....VOI!
Ragazzi, non provate a chiedermi perchè... perchè sono qui... perchè... sento la vostra mancanza in un modo che non so descrivere... e mentre tutti godono dell'estate e del mare... non desidero altro che un briciolo di serenità... eppure devo chiedermi io tante cose adesso... Big... le scelte.... mi viene da chiedermi... quali scelte? Quali possibilità?
Per me siete stati una specie di droga... mi conducevate spesso e volentieri a nutrirmi di solide speranze... perchè qualcosa sarebbe cambiato... forse... o forse no... ma non era questo che mi importava realmente... voi mi importavate...
mi sento assurda... mi sento un'adolescente che ha scoperto i primi dolori della vita e che si chiude in se stessa... perchè ... perchè tanto nessuno capisce.... perchè parla con le persone "adulte" e .... frasi piene di retorica e "perle di saggezza" non richieste... questo è tutto ciò che salta fuori... la verità è che mi mancate... mi sembra sia passato un anno...
magari... sarebbe bello se fosse già passato un anno... capirei se, come qualcuno diceva, i nostri rapporti sono nati a causa di una convivenza forzata, o per magia... e come per magia... aspettiamo il lieto fine ....
Per me siete stati una specie di droga... mi conducevate spesso e volentieri a nutrirmi di solide speranze... perchè qualcosa sarebbe cambiato... forse... o forse no... ma non era questo che mi importava realmente... voi mi importavate...
mi sento assurda... mi sento un'adolescente che ha scoperto i primi dolori della vita e che si chiude in se stessa... perchè ... perchè tanto nessuno capisce.... perchè parla con le persone "adulte" e .... frasi piene di retorica e "perle di saggezza" non richieste... questo è tutto ciò che salta fuori... la verità è che mi mancate... mi sembra sia passato un anno...
magari... sarebbe bello se fosse già passato un anno... capirei se, come qualcuno diceva, i nostri rapporti sono nati a causa di una convivenza forzata, o per magia... e come per magia... aspettiamo il lieto fine ....
Ridiamo credito alle istituzioni, ridiamo valore alle religioni, ridiamo fiducia all'autorità. Sì, ridiamo!
Re: Avrei bisogno di...
[b]Ok... mi sa che urge festeggiamento... contro le paure, contro le malinconie e per ricordarci che, basta volerlo, e non ci perderemo....
[/b]
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Flo'80- Anziano

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Umore : ...cambierà tra un minuto...
Re: Avrei bisogno di...
Flo'80 ha scritto:[b]Ok... mi sa che urge festeggiamento...[/b]
Sono ammessi i capelloni?
Re: Avrei bisogno di...
ragazzi, finalmente oggi il mare...
il mio adorato, irrinunciabile, azzurro mare...
un telo, un libro, un mp3...
...nei miei pensieri molti di voi...
mi sono chiesta cosa stesse facendo ognuno di voi, come aveste cominciato queste lunghe vacanze...
mi spiace sentire del brutto momento di Big, così come mi si è stretto il cuore a pensare a Katiù che lascia Palermo...
io non sono brava a esprimere i miei sentimenti per iscritto, me la cavo meglio con i gesti concreti, come un abbraccio o una carezza...
allora, spero di vedervi quanto prima...

il mio adorato, irrinunciabile, azzurro mare...
un telo, un libro, un mp3...
...nei miei pensieri molti di voi...
mi sono chiesta cosa stesse facendo ognuno di voi, come aveste cominciato queste lunghe vacanze...
mi spiace sentire del brutto momento di Big, così come mi si è stretto il cuore a pensare a Katiù che lascia Palermo...
io non sono brava a esprimere i miei sentimenti per iscritto, me la cavo meglio con i gesti concreti, come un abbraccio o una carezza...
allora, spero di vedervi quanto prima...
Re: Avrei bisogno di...
Zalesky ha scritto:Flo'80 ha scritto:[b]Ok... mi sa che urge festeggiamento...[/b]
Sono ammessi i capelloni?
[b]Assolutamente sì....... quelli grandi e pure quelli cuccioli....
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Flo'80- Anziano

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Re: Avrei bisogno di...
...il mare, il sole, la spiaggia!!! stare ad ascoltare le onde del mare che si infrangono sulla battiggia al tramonto... vorrei... vorrei... vorrei...









